Niente da fare per gli U13, che cedono all’ultimo nel derby con l’Élite

SAV Vacallo – Lugano Élite: 47-51

(14-14 / 16-26 / 34-36 / 47-51)

Si è giocato sabato mattina il derby valevole per il girone Élite Y, seconda fase del campionato, che ha visto i nostri ragazzi cedere al Lugano per 47-51, ma non senza lottare.

L’incontro parte meglio del previsto, con gli avversari più spaventati rispetto all’ultima volta e i gialloverdi più agguerriti che mai.

Si comincia subito a ritmi elevati, con i padroni di casa determinati a dare il meglio per frenare questo Lugano così inarrestabile, finora imbattuto. E un po’ ci sono riusciti: passaggi precisi e una buona difesa costringono i Tigers di coach Campiotti a rimboccarsi le maniche e lottare su ogni singolo pallone. Il punteggio resta sempre molto equilibrato, dando fiducia ai nostri ragazzi che spingono e pressano in ogni azione, mettendo in seria difficoltà gli ospiti, che per la prima volta dall’inizio del campionato finiscono il primo quarto in parità (14-14).

Nel secondo periodo cambia qualcosa. I nostri ragazzi non sono più così reattivi come nei primi dieci minuti di gioco: posizioni sbagliate, palloni persi e di nuovo troppi tiri liberi falliti. Ma quello che ha davvero fatto la differenza è stata la paura, che ha completamente pietrificato i nostri ragazzi (un solo canestro segnato in tutto il quarto). Quest’occasione d’oro non è andata sprecata dal Lugano, che ha approfittato del momento di panico dei vacallesi per allungare le distanze e piazzare un parziale di 12-2, andando alla pausa con ben 10 punti di vantaggio e meno pressione addosso.

Non sappiamo cosa abbia detto coach Walter ai suoi giocatori, ma il Vacallo sceso in campo nel secondo tempo è tutta un’altra squadra rispetto a quella vista finora. La grinta e la determinazione del primo periodo sono tornate con tanto di interessi, e quella paura che ci aveva frenato prima, sembrava essere scomparsa. Sono questi gli elementi che hanno permesso alla SAV di mettere il turbo, piazzando un contro-parziale di 18-10 e riaprendo nuovamente la partita. La difesa, ferrea, pulita e precisa, non ha più fatto passare gli avversari, bloccando i Tigers ad ogni tentativo di penetrazione in area e costringendoli a tentare i tiri dalla media distanza (qualcuno è entrato). Il campo piccolo ha poi aiutato sul fronte rimbalzi, dove si è lottato finché non si conquistava la palla, sfruttando specialmente i rimbalzi in attacco per portare a casa altri punti preziosissimi. La SAV non è però riuscita a sfruttare i tiri liberi concessi dai falli avversari: come al solito, la percentuale dalla lunetta è bassissima, e mai come oggi quei canestri hanno fatto la differenza.

L’ultimo quarto si è svolto in linea con il terzo, con ritmi serratissimi dove ogni canestro fatto era un sollievo e ogni canestro subito un peso. A causa di un malinteso arbitrale Vacallo ha dovuto rinunciare a Eydam, uscito con 5 falli (ma non ne siamo completamente sicuri). La mancanza del numero 15, oggi miglior marcatore, si è fatta sentire specialmente a rimbalzo, dove i Tigers hanno approfittato della differenza di fisicità per rubarci qualche pallone importante. Ma la partita si è decisa solo negli ultimi secondi. I gialloverdi hanno avuto la palla del pareggio a pochi istanti dalla fine, ma un tiro sbagliato ha concesso un ultimo contropiede agli avversari, che hanno così chiuso l’incontro vincendo per 51-47.

Perdere così fa male, ma dobbiamo essere fieri di come stanno andando le cose. Sì, perché neanche un mese fa il Lugano aveva battuto i 2006 di ben 50 punti (94-44), mentre oggi escono sconfitti di 4 lunghezze, e già questa è una vittoria. Quindi asciughiamoci le lacrime e continuiamo a testa alta, perché la squadra ha dimostrato che il duro lavoro paga e che con tanta forza di volontà si può fare qualsiasi cosa. I ragazzi hanno dato tutto quello che potevano e non è bastato, ma il campionato è lungo e avranno ancora tanto da dimostrare.

Bravissimi ragazzi!

Hanno giocato: Leonardo 5, Laura 4, Alessio 2, Patrick, Simone 7, Fabio 9, Enea, Giorgia, Eydam 18, Francesco, Erjon 2, Alessandro.